Domenica 6 ottobre alle 8:30 ora di Darwin (Australia) ha inizio la World Solar Challenge 2013, la competizione che ogni due anni dal 1987 mette alla prova i veicoli ad energia solare prodotti da università e centri di ricerca di tutto il mondo. Quest’anno ad attraversare l’Australia per 3.000 chilometri da Darwin ad Adelaide non saranno solo dei prototipi che assomigliano a dischi volanti o a siluri, come eravamo abituati a vedere. E a vincere non saranno solo i progetti energeticamente più efficienti, più leggeri o più aerodinamici.

Quest’anno infatti la WSG prevede, accanto alle classe Challenger, che valuta efficienza e autonomia, e alla classe Adventure, dal carattere sportivo oltre che tecnologico, la nuova Cruiser Class che valuta oltre al consumo energetico anche la comodità, la praticità e l’eleganza delle automobili. Ad esempio, i prototipi che concorreranno nella classe Cruiser dovranno avere a bordo almeno due passeggeri e potranno fermarsi a ricaricare le batterie una volta al giorno perché l’obiettivo della gara è di selezionare veicoli pronti per essere omologati alla circolazione su strada.

Al termine delle prove cronometrate, l’auto che si è piazzata in pole position nella classe Cruiser è Stella, presentata dal Solar Team Eindhoven della Technische Universiteit Eindhoven e sostenuta da una schiera di sponsor e da un team molto giovane e affiatato.

Le caratteristiche più interessanti e credo uniche di questa automobile sono tre. Può trasportare quattro persone. Possiede un’autonomia di 400 chilometri in una giornata senza sole e di 650 chilometri in pieno sole. Ma soprattutto è un’auto attiva: in condizioni tipiche (percorso urbano casa-lavoro) produce in media annualmente più energia di quanta ne consuma. Quindi l’eccesso di elettricità potrebbe essere ceduta alla rete, per esempio attraverso le colonnine di ricarica nei parcheggi. Notare che quest’ultima caratteristica è stata verificata non in un paese assolato come l’Italia ma nella piovosa Olanda.

La qualità complessiva di questo progetto si può misurare anche dal fatto che Stella ha una targa perché l’omologazione l’ha già ottenuta.

La lunga maratona del Solar World Challenge durerà una settimana. Sicuramente molto più tempo ci separa dal modello di mobilità sostenibile che questa gara lascia intravvedere, ma forse meno di quanto si potrebbe pensare.

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