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Il decreto legge 83/2012 ha iniziato il suo iter parlamentare in vista di una rapida conversione in legge. Sono cominciate oggi alla Camera le audizioni informali da parte delle commissioni Finanze e Attività produttive. Nei prossimi giorni si vedrà se il testo pubblicato in Gazzetta ufficiale verrà modificato o meno.

Nel frattempo, con tutta la modestia e l’ingenuità di chi non ha mai conosciuto personalmente il Legislatore, propongo una serie di possibili emendamenti agli art. 19 – 21, di mio più diretto interesse, che oltre a fare chiarezza nella mia mente spero siano anche oggetto di discussione.

[5/7/2012] Aggiungo qualche spiegazione preliminare rimandando alle considerazioni precedenti per le motivazioni.

La vigilanza sull’Agenzia è assegnata al solo Presidente del consiglio o al Ministro delegato, mentre il Comitato di indirizzo nominato dal Presidente del consiglio comprende rappresentanti della pubblica amministrazione, dal settore privato e dalla società civile. Quest’ultima soluzione è ispirata al Comitato di indirizzo dell’ISTAT previsto dal DPR 166/2010. All’Agenzia vengono poi assegnati compiti generali e a lungo termine legati allo sviluppo della società dell’informazione e dell’economia digitale. Le funzioni, come peraltro la dotazione di personale, sono ricavate da quelle proprie dei tre enti, Dipartimento compreso. Viene inoltre messa in evidenza la funzione di collaborazione con le istituzioni dell’Unione europea, come era stato previsto per l’Agenzia delle entrate dal suo statuto. Infine, vengono cancellati il trasferimento a CONSIP della competenza sui progetti innovativi e le misure peggiorative nel quadro contrattuale del personale dell’Agenzia.

Art. 19 (Istituzione dell’Agenzia per l’Italia Digitale)

Sostituire il comma 1 con il seguente:

1. E’ istituita l’Agenzia per l’Italia Digitale (in seguito “Agenzia”), sottoposta all’alta vigilanza del Presidente del consiglio dei ministri o del Ministro da lui delegato (in seguito “il Ministro vigilante”).

Art. 20 (Fini istituzionali)

Sostituire il comma 1 con il seguente:

1. L’Agenzia ha il fine di promuovere lo sviluppo della società e dell’economia attraverso l’innovazione digitale, di assicurare il coordinamento informatico dell’amministrazione statale, regionale e locale, in attuazione dell’articolo 117, secondo comma, lettera r), della Costituzione e di realizzare gli obiettivi dell’Agenda digitale italiana, in coerenza con gli indirizzi elaborati dalla Cabina di regia di cui all’articolo 47 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in legge con modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, e con l’Agenda digitale europea.

Sostituire il comma 2 con il seguente:

2. L’Agenzia svolge le funzioni attribuite al Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica della Presidenza del consiglio dei ministri, a DigitPA e all’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione.

Aggiungere il comma 2 bis:

2 bis. L’Agenzia presta la propria collaborazione, secondo gli indirizzi impartiti dal Ministro vigilante, alle istituzioni dell’Unione europea e svolge i compiti necessari per l’adempimento, nelle materie di competenza, degli obblighi internazionali assunti dallo Stato.

Al comma 4 cancellare le parole:

”le funzioni di cui alla lettera d) e“.

Art. 21 (Organi e statuto)

Aggiungere il comma 3 bis:

3 bis. Il Comitato di indirizzo è composto da quindici membri nominati dal Presidente del Consiglio dei Ministri: sei rappresentanti delle amministrazioni statali; due rappresentanti delle regioni e degli enti locali designati dalla Conferenza unificata; cinque membri di associazioni o enti in rappresentanza del settore privato e della società civile; due esperti di fama nelle materie rilevanti per le finalità istituzionali dell’Agenzia.

Conseguentemente, al comma 4 cancellare le parole:

“Lo Statuto prevede che il Comitato di indirizzo sia composto da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri, un rappresentante del Ministero dello sviluppo economico, un rappresentante del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, un rappresentante del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, un rappresentante del Ministero dell’economia e finanze e due rappresentanti designati dalla Conferenza Unificata.”

e le parole:

“Con lo statuto sono altresì disciplinate le modalità di nomina, le attribuzioni e le regole di funzionamento del Comitato di indirizzo e le modalità di nomina del Collegio dei Revisori.”

Art. 22 (Soppressione…)

Sostituire il comma 1 con il seguente:

1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Dipartimento per la digitalizzazione della publbica amministrazione e l’innovazione tecnologica della Presidenza del consiglio dei ministri, DigitPA e l’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione sono soppressi.

Conseguentemente, sopprimere il comma 7.

Al comma 3 cancellare le parole:

“È fatto salvo il diritto di opzione per il personale in servizio a tempo indeterminato presso il Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.”

Sopprimere il comma 5.

Al comma 6 cancellare le parole:

“Con lo stesso decreto è definita la tabella di equiparazione del personale trasferito con quello del personale appartenente al comparto Ministeri.”

Ancora al comma 6, sostituire l’espressione “riassorbibile” con “non riassorbibile”.

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