Questo è il testo anticipato il 23 giugno dal Sole 24 Ore e che verrà presumibilimente pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. In rosso le modifiche rispetto alla bozza approvata dal consiglio dei ministri il 15 giugno scorso.

Articolo 19 – Istituzione dell’Agenzia per l’Italia digitale

1. È istituita l’agenzia per l’Italia Digitale, sottoposta alla vigilanza del presidente del Consiglio dei ministri o del ministro da lui delegato, del ministro dell’Economia e delle finanze, del ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, del ministro dello Sviluppo economico e del ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca.

2. L’agenzia opera sulla base di principi di autonomia organizzativa, tecnico–operativa, gestionale, di trasparenza e di economicità. Per quanto non previsto dal presente decreto all’agenzia si applicano gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.

Articolo 20 – Funzioni

1. L’agenzia per l’Italia Digitale è preposta alla realizzazione degli obiettivi dell’agenda digitale italiana, in coerenza con gli indirizzi elaborati dalla Cabina di regia di cui all’Articolo 47 del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in legge con modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, e con l’agenda digitale europea.

2. L’agenzia svolge, altresì, fatte salve le funzioni dell’INDIRE per quanto attiene il supporto allo sviluppo dell’innovazione del piano di innovazione nelle istituzioni scolastiche, le funzioni di coordinamento, di indirizzo e regolazione affidate a DigitPA dalla normativa vigente e, in particolare, dall’articolo 3 del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 177 fatto salvo quanto previsto dal successivo comma 4, nonché le funzioni affidate all’agenzia per la Diffusione delle tecnologie per l’innovazione istituita dall’articolo 1, comma 368, lettera d), della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e le funzioni svolte dal Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica della presidenza del Consiglio dei ministri. L’agenzia assicura il coordinamento informatico dell’amministrazione statale, regionale e locale, in attuazione dell’articolo 117, secondo comma, lettera r), della Costituzione.

3. In particolare l’agenzia:

a) contribuisce alla diffusione dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, allo scopo di favorire l’innovazione e la crescita economica, anche mediante l’accelerazione della diffusione delle Reti di nuova generazione (NGN)

b) detta elabora indirizzi, regole tecniche e linee guida in materia di omogeneità dei linguaggi, delle procedure e degli standard, anche di tipo aperto, per la piena interoperabilità e cooperazione applicativa tra i sistemi informatici della pubblica amministrazione e tra questi e i sistemi dell’Unione Europea;

c) assicura l’uniformità tecnica dei sistemi informativi pubblici destinati ad erogare servizi ai cittadini ed alle imprese, garantendo livelli omogenei di qualità e fruibilità sul territorio nazionale, nonché la piena integrazione a livello europeo;

d) supporta e diffonde le iniziative in materia di digitalizzazione dei flussi documentali delle amministrazioni, ivi compresa la fase della conservazione sostitutiva, accelerando i processi di informatizzazione dei documenti amministrativi e promuovendo la rimozione degli ostacoli tecnici che si frappongono alla realizzazione dell’amministrazione digitale e alla piena ed effettiva attuazione del diritto all’uso delle tecnologie di cui all’articolo 3 del Codice dell’amministrazione digitale;

e) vigila sulla qualità dei servizi e sulla razionalizzazione della spesa in materia informatica, in collaborazione con Consip Spa, anche mediante la collaborazione interistituzionale nella fase progettuale e di gestione delle procedure di acquisizione dei beni e servizi, al fine di realizzare l’accelerazione dei processi di infor-matizzazione e risparmi di spesa;

f) promuove e diffonde le iniziative di alfabetizzazione informatica rivolte ai cittadini, nonché di formazione e addestramento professionale destinate ai pubblici dipendenti, anche mediante intese con la Scuola Superiore della pubblica amministrazione e il Formez, e il ricorso a tecnologie didattiche innovative;

g) effettua il monitoraggio anche a campione dell’attuazione dei piani di Information and Communication Technology (ICT) delle pubbliche amministrazioni, redatti in osservanza delle prescrizioni di cui alla lettera b), sotto il profilo dell’efficacia ed economicità proponendo agli organi di governo degli enti e, ove necessario, al presidente del consiglio dei Ministri i conseguenti interventi correttivi.

4. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono affidate a Consip Spa le funzioni di cui all’articolo 3, comma 2. lett. c) del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 177, limitatamente alla formulazione dei pareri sulla congruità economica e tecnica degli interventi e dei contratti relativi all’acquisizione di beni e servizi informatici e telematici, al monitoraggio dell’esecuzione degli interventi e dei contratti suddetti, nonché le funzioni di cui alla lett. d) e quelle di cui al comma 3 del medesimo articolo.

5. Per lo svolgimento delle funzioni di cui al comma 4, Consip S.p.A. applica il contributo di cui all’articolo 18, comma 3, del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n.177 e al decreto del presidente del consiglio dei Ministri 23 giugno 2010.

Articolo 21 – Organi e statuto

1. Sono organi dell’Agenzia:

a) il Direttore generale;

b) il Comitato di indirizzo;

c) il Collegio dei revisori dei conti.

2. Entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, il presidente del Consiglio dei ministri, o il Ministro delegato, di concerto con il ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, con il ministro dello Sviluppo economico, con il ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca e con il mi-nistro dell’Economia e finanze nomina, previo avviso pubblico, il Direttore generale tra persone di particolare e comprovata qualificazione professionale in materia di innovazione tecnologica e in possesso di una documentata esperienza di elevato livello nella gestione di processi di innovazione.

3. Il Direttore generale è il legale rappresentante dell’Agenzia, la dirige e ne è responsabile. Resta in carica tre anni.

4. Con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, o del Ministro delegato, su proposta del ministro dello Sviluppo economico, del ministro dell’Istruzione, dell’università e della ri-cerca e del ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, è approvato lo statuto dell’Agenzia entro 45 giorni dalla nomina del Direttore generale, in conformità ai principi e criteri direttivi previsti dall’articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, in quanto compatibili con il presente decreto. Lo Statuto prevede che il Comitato di indirizzo sia composto da un rappresentante della presidenza del Consiglio dei ministri, un rappresentante del ministero dello Sviluppo economico, un rappresentante del ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, un rappresentante del ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, un rappresentante del ministero dell’Economia e finanze e due rappresentanti designati dalla Conferenza unificata. I rappresentanti partecipano al Comitato di indirizzo senza oneri a carico della finanza pubblica. Con lo statu-to sono altresì disciplinate le modalità di nomina, le attribuzioni e le regole di funzionamento del Comitato di indirizzo e le modalità di nomina del collegio dei Revisori.

Articolo 22 – Soppressione di DigitPa, dell’agenzia per la Diffusione delle Tecnologie per l’innovazione, successione dei rapporti e individuazione delle effettive risorse umane e strumentali.

1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto, DigitPA e l’agenzia per la Diffusione delle tecnologie per l’innovazione sono soppressi.

2. Al fine di garantire la continuità dei rapporti facenti capo agli Enti soppressi, gli organi in carica alla data di approvazione del presente decreto continuano a svolgere le rispettive funzioni fino alla nomina del Direttore generale e deliberano altresì i bilanci di chiusura degli Enti soppressi alla data di cessazione degli Enti stessi, corredati della relazione redatta dall’organo interno di controllo in carica alla medesima data e trasmessi per l’approvazione alla presidenza del Consiglio dei ministri e al ministero dell’Economia e delle finanze. Il Direttore generale esercita in via transitoria le funzioni svolte dagli Enti soppressi e dal Dipartimento di cui all’articolo 20, comma 2, in qualità di commissario straordinario fino alla nomina degli altri organi dell’Agenzia.

3. Sono trasferite all’agenzia per l’Italia digitale il personale di ruolo delle amministrazioni di cui all’articolo 20, comma 2, le risorse finanziarie e strumentali degli Enti e delle strutture di cui al medesimo articolo 20, comma 2, compresi i connessi rapporti giuridici attivi e passivi, senza che sia esperita alcuna procedura di liquidazione, neppure giudiziale. È fatto salvo il diritto di opzione per il personale in servizio a tempo indeterminato presso il dipartimento per la Digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica della presidenza del Consiglio dei ministri. Per i restanti rapporti di lavoro l’Agenzia subentra nella titolarità del rapporto fino alla naturale scadenza.

4. Il personale attualmente in servizio in posizione di comando presso le amministrazioni di cui all’articolo 20, comma 2, può optare per il transito alle dipendenze dell’Agenzia. Il transito è effettuato, previo interpello, con valutazione comparativa della qualificazione professionale posseduta nonché dell’esperienza maturata nel settore dell’innovazione tecnologica, dell’anzianità di servizio nelle amministrazioni di cui all’articolo 20, comma 2, e dei titoli di studio. Il personale comandato non transitato all’Agenzia ritorna alle amministrazioni o agli Enti di appartenenza.

5. Nelle more della definizione dei comparti di contrattazione, ai sensi dell’articolo 40, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al personale dell’Agenzia si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del comparto Ministeri.

6. Con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, o del Ministro delegato, di concerto con il ministro dello Sviluppo economico, con il ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, con il ministro dell’Economia e delle finanze e con il ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, da emanarsi entro quarantacinque giorni dalla nomina del Direttore generale dell’Agenzia, è determinata l’effettiva dotazione delle risorse umane, nel limite del personale effettivamente trasferito ai sensi dei commi 3 e 4 con corrispondente riduzione delle dotazioni organiche delle amministrazioni di provenienza, fissata entro un tetto massimo di 150 unità, nonché la dotazione delle risorse finanziarie e strumentali necessarie al funzionamento dell’Agenzia stessa, tenendo conto del rapporto tra personale dipendente e funzioni dell’Agenzia, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse e di riduzione delle spese per il funzionamento e per le collaborazioni esterne. Con lo stesso decreto è definita la tabella di equiparazione del personale trasferito con quello del personale appartenente al comparto Ministeri. I dipendenti trasferiti mantengono l’inquadramento previdenziale di provenienza, nonché il trattamento economico fondamentale e accessorio, limitatamente alle voci fisse e continuative, corrisposto al momento dell’inquadramento. Nel caso in cui risulti più elevato rispetto a quello del comparto Ministeri il personale percepisce per la differenza un assegno ad personam riassorbibile con i successivi miglioramenti economici.

7. Con successivo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, o del Ministro delegato, da emanarsi entro quarantacinque giorni dalla nomina del Direttore generale dell’Agenzia e non oltre la data di adozione del decreto di cui al comma 4, le strutture della presidenza del Consiglio dei ministri sono adeguate in considerazione del trasferimento delle funzioni di cui all’articolo 20, comma 2.

8. Dall’attuazione degli articoli 19, 20, 21 e 22 non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato e alle attività previste si farà fronte con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.

9. All’Agenzia si applicano le disposizioni sul patrocinio e l’assistenza in giudizio di cui all’articolo 1 del regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611.

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