Stupendo film di Karin Albou, racconta la storia di due ragazze, una musulmana e una ebrea, alle soglie del matrimonio durante l’occupazione nazista di Tunisi.
Parte del fascino di questo film deriva dal fatto che pochi sanno che la Tunisia è l’unico Paese arabo ad avere subito l’occupazione diretta dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Le due ragazze, amiche appassionate, abitano in un quartiere povero della città, e neanche l’odio razziale riesce a separarle. Forse perché la comunità ebraica tunisina risale al 5° secolo a.C. (decisamente prima della sinagoga di Ostia del 1° secolo a.C.). E forse perché l’amicizia femminile è più forte di quella maschile, soprattutto nel mondo arabo.
Le risonanze contemporanee sono numerose, anche per un occhio italiano. La colonna sonora, discreta ma insolita nei passi decisivi della storia (Naturträne di Nina Hagen), rafforza la presa sugli spettatori contemporanei.
Altamente raccomandato.

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