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knish, nati nel mondo ebraico dell’Europa orientale e trapiantati a New York, sono simili ai пирожки с картошкой (piroškì s kartòškoj) della cucina russa. In pratica sono dei fagottini al forno ripieni di qualsiasi cosa, dalle patate lesse con cipolle al salmone con la panna.

Ne ho sentito parlare nel film “Whatever works / Basta che funzioni” di Woody Allen, che ho visto a settembre, dove i knish sono associati alla famosissima knish bakery di Yonah Schimmels, ripresa con affetto dal regista.

Sono un perfetto comfort food, ma sono anche straordinariamente economici (se fatti in casa, quattro knish a testa non costano più di un euro), ecocompatibili e sostenibili. Oggi è difficile considerarli uno spuntino, ma con un po’ di frutta e verdura possono benissimo costituire una cena adeguata ad una sera invernale.

Dopo diversi mesi di esitazioni ho deciso di tentare un paio di ripieni. Le ricette in rete non mancano (cfr. per esempio Recipe: Knish Dough and Fillings oppure Knish Recipe del rabbino Michael Sternfield). Per semplicità ho cominciato a tradire la ricetta in più punti: ho usato della pasta sfoglia surgelata e ho evitato di impiegare il grasso di pollo che, confesso, mi intimorisce.

una pasta sfoglia surgelata di circa gr 500
due patate mezzane
due cipolle mezzane 
due salsicce
olio, sale, pepe

Scongelare e stendere la pasta sfoglia con l’obiettivo di ricavarne 16 quadrati di 10-15 centimetri di lato. Tagliare a pezzi le patate sbucciate e lessarle in acqua salata per dieci minuti. Scolare l’acqua, tenerle al caldo nello stesso tegame coperto per altri dieci minuti e poi schiacciarle. Soffriggere lentamente le cipolle tagliate fini in due cucchiai di olio, aggiungendo sale e pepe bianco. Soffriggere le salsicce sbriciolate in pochissimo olio. Ungere una teglia adeguata alla missione. Mescolare alle cipolle metà delle patate, e l’altra metà con le salsicce. Disporre al centro di ciascun quadrato una cucchiata di uno dei due composti, chiudere il quadrato ripiegando e sovrapponendo prima due lati opposti e poi gli altri due fino ad ottenere una sorta di pacchetto o fagottino. Disporre sulla teglia con le pieghe verso il basso. Infine, spennellare con un tuorlo d’uovo. Cuocere in forno a 180° per circa mezz’ora. Spegnere il forno e lasciare raffreddare lentamente.

Attenzione: tentare di mangiare un knish bollente può costare caro.

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